Case in legno: la rivoluzione green di Wolf Haus

Per chi desidera abbracciare una linea green e diversificare in modo proficuo i propri investimenti, la scelta di acquistare case in legno è estremamente interessante. A spiegare bene la strategia alla base di questa decisione è Simone Venturini, responsabile tecnico commerciale dell’area emiliana di Wolf Haus Case – wolfhaus.it. Come Campogrande Real Estate lo abbiamo contattato, per raccontare ai nostri clienti le ultime tendenze in materia, affinché possano muoversi in modo utile e consapevole in questo tipo di mercato.

di Damiano Montanari

In che modo Wolf Haus Case è diventata un riferimento nella costruzione di case in legno?

“Il nostro marchio gode di quasi un secolo di esperienza maturata sul campo e oggi conta trenta sedi dislocate in tutto il mondo. Non ci occupiamo direttamente della progettazione, affidata ai tecnici di cui si avvalgono i nostri clienti, ma applichiamo ai progetti che ci vengono sottoposti la nostra tecnologia. E’ un know how che permette di capire come il legno oggi sia un materiale molto interessante da utilizzare e come possa coesistere anche con l’acciaio”.

Perché avete deciso di costruire case in legno?

“Personalmente sono figlio d’arte. Mio padre Luciano Venturini è stato tra i primi cultori delle strutture in legno trent’anni fa. Al tempo se ne parlava solo al confine tra l’Italia e l’Austria o la Svizzera. In tanti pensano che una struttura in legno sia vecchia, quando invece è il contrario”.

Per quale motivo?

“Il legno è l’unico materiale che, oltre a prestazioni meccaniche, può fornire anche performance sensoriali che un cliente vuole vedere, sentire e toccare con mano. Il calore che trasmette il legno rispetto alla muratura tradizionale è notevole”.

Una struttura in legno non è più deperibile?

“Ad oggi non abbiamo riscontri o documentazioni che certifichino il deperimento delle nostre strutture. Le prime case in legno costruite da Wolf Haus risalgono agli anni Settanta. Questo significa che, con una buona e tradizionale manutenzione, le case in legno hanno una vita uguale a quella delle case in muratura”.

Quali sono i vantaggi delle case in legno?

“Quella delle case in legno non è solo una moda, ma una scelta di benessere. Ci sono due capisaldi importanti: i tempi e i costi certi, raggiungibili perché noi prefabbrichiamo il progetto, ‘cucendolo su misura’ ad ogni cliente. Chi sottoscrive un contratto con Wolf Haus sa che per 12 mesi il prezzo non verrà mai e in alcun modo modificato”.

Campogrande Real Estate intende fornire servizi anche ai clienti che desiderano valorizzare, ad esempio, seconde case o investire in modo proficuo nel settore immobiliare. Alla luce degli elementi esposti, costruire case in legno, magari su terreni edificabili che si hanno a disposizione, può essere una scelta valida?

“Certamente. Le case in legno sono inserite nello stesso mercato dell’edilizia tradizionale. Alla nostra realtà è capitato di incontrare investitori che desiderano cogliere opportunità immobiliari. Per ottenere il maggiore profitto dalla realizzazione di case in legno, si sono rivolti a Wolf Haus, capendo quanto una scelta di sostenibilità, risparmio energetico e anti sismicità sia oggi fondamentale per fare business nel settore immobiliare”.

Quali tecnologie Wolf Haus mette a disposizione dei suoi clienti?

“Le nostre tecnologie coinvolgono a 360° l’intero edificio, spaziando dall’affiancamento statico strutturale all’accompagnamento del dettaglio delle finiture della struttura stessa, fino ad arrivare ad impianti green come quello fotovoltaico”.

Nell’acquistare case in legno, quindi, non si rinuncia all’innovazione?

“No, anzi. Il legno, un materiale che per antonomasia sembra antico, è in realtà uno di quelli più all’avanguardia che possiamo utilizzare”.

Anche per i benefici come isolante?

“Certo. In più il cliente deve sapere che non esistono limiti costruttivi sotto questo aspetto. Possiamo costruire case in legno di ogni tipo, dalla villa più moderna a edifici sul modello delle classiche case contadine”.

Che previsioni si possono fare per il mercato delle case in legno?

“Come tutti i mercati, anche questo vive di momenti di moda, ma devo dire che negli ultimi dieci anni sta prendendo sempre più piede, nel solco della rivoluzione green”.

Il benessere abitativo è insomma un tema perfettamente intercettato da chi sceglie le case in legno.

“Assolutamente sì. Avere case in legno che non prevedono emissione di CO2, che seguono criteri di anti sismicità e che sfruttano energie ‘pulite’ rappresenta un vantaggio per la qualità della vita abitativa, ma anche sul piano economico per quanto riguarda le bollette. Pensi cosa significherebbe oggi avere una casa completamente indipendente dal gas”.

Quali sono le fonti di energia che vengono allora usate?

“Le uniche due fonti di energia all’interno delle case in legno sono quelle derivate dall’acqua e dalla luce. Una scelta costruttiva green ed economica, che dal 2025 sarà obbligatoria nel nostro Paese per tutte le nuove strutture”.

Quanto l’Italia ha recepito questa rivoluzione green?

“Oggi l’Italia è il secondo Paese europeo per densità di case in legno sul territorio. Meglio fa solo la Germania. Parliamo di un mercato molto interessante, un investimento certo per il presente, ma soprattutto per il futuro”.

(C) Riproduzione riservata

Condividi l'articolo.